ALICE IN WONDERLAND 23 Febbraio

Arriva in Italia il tour europeo del Circus-Theatre Elysium: uno spettacolo unico al mondo dove un cast di trenta atleti, acrobati e ballerini professionisti, racconterà attraverso la più innovativa delle arti circensi la fiaba di Alice nel paese delle meraviglie. 

Un progetto artistico sofisticato, elegante e onirico, che intreccia ginnastica acrobatica, recitazione e danza per raccontare la leggendaria storia di Lewis Carroll in una nuova veste scenica. Alice, il Cappellaio Matto, il Coniglio, il Gatto del Cheshire, la Regina e tutti gli indimenticabili personaggi, appariranno al pubblico nella magia del circo teatro, sulla scenografia immersiva di spettacolari suggestioni in  3D, e sulla linea della novità narrativa: la storia di Alice si arricchisce infatti dell’amore, che la spingerà all’attraversamento di ostacoli inimmaginabili.

Il Circus – Theatre ELYSIUM è stato fondato nel 2012 come circo collettivo che abbraccia i più esperti produttori, i migliori registi e attori della scena internazionale. Inizia come “Fairytale Show” uno spettacolo sold-out in Francia, per arrivare ad  “Alice in Wonderland”, oggi applaudito anche in Ucraina, Russia, Bielorussia, Francia e Cina.
Un progetto artistico nato dall’ispirazione di Oleg Apelfed che ha riunito un cast di professionisti di respiro internazionale dando vita a un circo moderno e unico, mostrandone per primo le potenzialità sceniche, con il contributo artistico di Maria Remneva, direttrice pluripremiata del Circo Nazionale dell’Ucraina che, con più di vent’anni di esperienza, è stata vincitrice della competizione internazionale degli artisti circensi a Parigi, oltre ad aver vinto altri prestigiosi premi tra cui tre medaglie d’oro.

BRIT FLOYD 8 Novembre

’40 Years of The Wall’, il ritorno dei Brit Floyd con il più grande show dedicato ai Pink Floyd!

Quarant’anni fa i Pink Floyd pubblicavano “The Wall”, il concept album che avrebbe cambiato la dimensione del rock psichedelico. Per celebrare l’evento i Brit Floyd, una delle più famose tribute band al mondo del gruppo di David Gilmour, torna in Italia con uno spettacolo speciale dedicato all’opera rock che ha segnato tutte le generazioni della musica moderna.

Un fenomeno mondiale, quello dei Brit Floyd, forte di un tour di 110 concerti solo fra gli Stati Uniti e il Canada e oltre 1 milione di biglietti venduti per i loro spettacoli. Non si tratta di una “cover band”, ma del più grande tributo dal vivo al mondo dei Pink Floyd, con uno straordinario spettacolo di luci, un grande schermo circolare e il tradizionale arco, proiezioni in alta definizione, laser, gonfiabili, una scenografia imponente e i filmati originali del tour dei Pink Floyd.

SCHOOL OF ROCK 21 Dicembre

Si è chiuso a Trieste tra standing ovation e fiumi di applausi il primo Tour di School of Rock, il musical che Andrew Lloyd Webber ha tratto dal film di Richard Linklater del 2003 arrivato in Italia grazie a Massimo Romeo Piparo che ne ha curato l’adattamento e la regia. Il musical, con Lillo protagonista, sarà di nuovo in scena nei teatri delle più importanti città italiane a partire dal prossimo autunno.

Lillo – Pasquale Petrolo – sarà nei panni di un incallito chitarrista rock che, senza lavoro, per vivere si improvvisa insegnante in un istituto di prestigio, creando una favolosa rock band di bambini. In scena con lui 25 artisti, con 12 giovanissimi dall’Accademia del Sistina, e due band dal vivo: quella del Maestro Emanuele Friello e quella dei ragazzi.

WE WILL ROCK YOU 14 Dicembre

Dopo un tour di grande successo sia di pubblico che di critica, con 65.000 spettatori nelle 56 repliche che hanno toccato da nord a sud le principali città italiane, per la regia di Michaela Berlini e la direzione artistica di Valentina Ferrari, torna in tour We Will Rock You! Lo spettacolo originale è stato scritto e prodotto da Ben Elton, in collaborazione con Roger Taylor e Brian May. Le musiche e le canzoni sono quelle originali, cantate in lingua inglese e eseguite rigorosamente dal vivo da un’eccezionale band formatasi per l’occasione.
L’attenta rivisitazione e implementazione del testo originale, tradotto da Raffaella Rolla, a cura della Regista Michaela Berlini, del Direttore Artistico Valentina Ferrari e del Produttore Claudio Trotta hanno conferito allo show motivi di gradimento e interesse da parte di un pubblico estremamente transgenerazionale, valorizzando i contenuti e evidenziando l’attualità di temi quali il bullismo, istruzione, riscaldamento globale, omologazione culturale e oppressiva presenza quotidiana della rete nella vita di tutti.

Per questa nuova stagione del musical sono confermate le dinamiche e moderne coreografie di Gail Richardson, l’apparato scenografico di Colin Mayes, la direzione musicale di Riccardo Di Paola e la preziosa direzione vocale di Antonio Torella. “Le vicende di Galileo e Scaramouche hanno appassionato a ritmo di Rock platee animate da giovani e meno giovani che hanno condiviso con i protagonisti, tra emozioni e risate, il racconto di una Speranza. Questi due ragazzi, bullizzati ed emarginati vivono in un pianeta Terra completamente disidratato e ridotto a grande centro commerciale. In questo luogo privo di colori, vige la dittatura della Globalsoft, che ha cancellato la memoria storica, ha bandito la musica dal vivo, e ha dato vita ad un sistema controllato e ben programmato dove tutti sono omologati e paradossalmente estremamente individualisti. I ragazzi crescono senza coltivare propri interessi, senza curiosità e senza sviluppare un proprio spirito critico. Aspirano a diventare quello che il potere ha in mente per loro. Non si pongono domande. In un panorama così asettico Galileo e Scaramouche sono due personalità insolite, sono due giovani anime da isolare in quanto il loro modo di essere è una minaccia pericolosa per il Sistema. I due ragazzi sono giovani arrabbiati e affamati di verità ed emozioni vere e il mondo in cui vivono è per loro una gabbia. Loro malgrado sono costretti a lottare per opporsi ad un futuro prestabilito che sentono non appartenergli. ‘We Will Rock You’ porta in scena il potere salvifico del Rock and Roll, della condivisione e del diritto di poter esprimere se stessi. Questi due giovani anime ribelli insieme ai Bohemians, ragazzi emarginati come loro, si sostengono nella ricerca della Conoscenza, la sola che possa dare loro il modo di liberare se stessi concedendogli il diritto di sognare e la possibilità di scegliere come stare al mondo. E’ stato emozionante assistere alla catarsi del pubblico che ogni sera si è concesso di sognare lasciandosi pervadere dal proprio spirito Rock. In fondo è vero che il Rock ‘è tutto ciò che vogliamo che sia’ e ognuno di noi ha un proprio rock da vivere”.

Partner ufficiale della nuova stagione di We Will Rock You sarà Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro. We Will Rock You sosterrà infatti la campagna “Illuminiamo il futuro” lanciata da Save the Children per contrastare la povertà educativa che colpisce i bambini e i ragazzi nel nostro Paese, anche attraverso una rete di 24 Punti Luce in tutta Italia per garantire ai minori una vasta gamma di attività educative gratuite. Durante tutte le tappe dello spettacolo saranno inoltre presenti i dialogatori dell’Organizzazione per sensibilizzare sul tema i partecipanti e fornire loro utili informazioni sull’intervento di Save the Children.

ANGELO BRANDUARDI 13 Dicembre

40 anni di musica e non sentirli. Dopo un 2018 di straordinari sold out sia in Italia che all’estero, anche per il 2019 Angelo Branduardi porterà la sua musica evocativa al pubblico di mezza Europa. Il “menestrello italiano” già da tempo asseconda la sua versatilità in campo musicale, presentandosi al pubblico con concerti basati su diverse formazioni. Può così passare con grande facilità dall’esecuzione in duo del repertorio di musica del passato, che fa parte della sua collana “Futuro Antico”, alla classica formazione folk-rock, con basso e batteria. Angelo Branduardi riporta così sul palco quel mondo musicale e creativo che, attingendo dalle leggende popolari e ai suoni del passato, lo ha reso unico sulla scena musicale italiana e internazionale.

Le sue canzoni, capaci di fondere mirabilmente musica e poesia, affondano a piene mani nella spiritualità, elemento fondamentale che per Branduardi rappresenta “il tentativo di guardare al di là della porta chiusa, di scorgere ciò che non c’è ma che si vorrebbe che ci fosse”. Il “violinista che per combinazione ha scritto anche parole e musica”, come ama definirsi lui stesso, torna dunque sulle scene mettendo in scaletta i brani più amati del suo repertorio, da “Si può fare” a “Confessioni di un malandrino”, da “La pulce d’acqua” all’immortale “Alla Fiera dell’Est”. Tutti grandi successi che hanno arricchito gli ultimi 40 anni di musica italiana.

A CHRISTMAS CAROL MUSICAL 6 Dicembre

L’incantevole musical liberamente tratto dal romanzo di Charles Dickens torna sul palco a Natale. “A Christmas Carol – il Musical”, prodotto interamente in Italia e in italiano, racconta la storia del vecchio EbenezerScrooge: dopo la morte del suo socio d’affari Jacob Marley, continua a condurre il suo banco d’affari con cinica avarizia rifuggendo da ogni rapporto umano e affamando il suo sfortunato impiegato Bob Cratchit. Scrooge odia il Natale e nemmeno l’invito a cena di suo nipote riesce a fargli cambiare idea. La notte della vigilia riceve la visita del fantasma del suo defunto socio Jacob Marley che gli annuncia la visita di tre spiriti. Lo spirito dei Natali passati gli mostra gli errori della sua vita passata, lo spirito del Natale presente gli fa vedere la felicità che il Natale genera nella gente, mentre lo spirito dei Natali futuri gli mostra il suo orrendo destino qualora non modificasse la vita che ora conduce. Dopo la visita degli spiriti Scrooge si risveglia la mattina di Natale profondamente cambiato nell’anima. D’ora in poi non mancherà mai di festeggiare il Natale e non perderà nessuna occasione per fare del bene.

EbenezerScrooge compie una trasformazione, un cambiamento importante la notte della vigilia di Natale. Il Natale può essere un’occasione in cui potersi fermare a riflettere, un momento per porsi in maniera propositiva verso il cambiamento. Il Natale diventa un’occasione per un coraggioso atto di trasformazione, che ognuno di noi vorrebbe fare ma che spesso dimentica. Melina Pellicano, regista e autrice del libretto dello spettacolo dichiara che nell’adattamento al musical ha voluto essere il più fedele possibile al romanzo perché la scrittura di C. Dickens è già di per sé molto teatrale. “Certo c’è qualche differenza nella vicenda e nei personaggi – dichiara la regista – ma sempre nel rispetto del racconto originale e nello spirito di Dickens. Questo è stato voluto ed è un piccolo modo personale per rendere omaggio allo scrittore.” “Ho scelto di aprire lo spettacolo con il monologo e la canzone del piccolo Tim (il figlio piccolo di Bob Cratchit, impiegato di Scrooge), per affidare ad un bambino il compito di spiegare “come stanno le cose veramente”, per spiegare al pubblico il punto di vista di un bambino che guarda al mondo con occhi limpidi e senza giudizio. Tiny Tim racconta infatti che Scrooge “non è capace di sorridere ed è sempre in collera con chiunque gli rivolga la parola” ma che in realtà “è soltanto solo” e nessuno dovrebbe rimanere solo a Natale.”

La solitudine di Scrooge e la sua ricchezza economica sono in contrapposizione con la serenità della famiglia e la modesta situazione sociale degli altri personaggi. La ricchezza d’animo e il coraggio di far fronte ad una situazione poco agiata sono la vera ricchezza. E’ un concetto vecchio ma assolutamente attuale.

Aida 6 / 8 Dicembre

Ultimo titolo, in cartellone nei giorni e 8 dicembre, sarà il celebre melodramma verdiano Aida. Un’occasione apprezzatissima per il pubblico bresciano perché l’opera non si vede abitualmente sui palcoscenici dei Teatri di Tradizione, tanto che l’ultima rappresentazione bresciana è datata 1957. Nella Stagione Opera e Balletto 2019 il monumentale capolavoro di Giuseppe Verdi si presenterà nell’elegante allestimento firmato per regia e scene dal grande Maestro Franco Zeffirelli che nel 2001 aveva ideato lo spettacolo per inaugurare il centenario verdiano al piccolo Teatro Verdi di Busseto. La regia di Zeffirelli verrà ripresa nel 2019 da Stefano Trespidi, mentre i costumi originali di Anna Anni verranno ripensati da Lorena Marin. Le coreografie saranno invece curate da Luc Bouy e le luci da Fiammetta Baldiserri. La direzione d’orchestra sarà affidata alla bacchetta di Francesco Cilluffo, direttore giovane ma di chiara fama che nel 2018 ha guidato l’Orchestra dei Pomeriggi nel dittico La voix humaine/Cavalleria Rusticana e presente ormai nei cartelloni dei più importanti teatri e festival europei (non ultimo il dittico L’oracolo / Mala Vita diretto per il Wexford Festival Opera). In locandina troviamo un cast di giovani ma affermate voci: nel ruolo della protagonista la voce di Maria Teresa LevaSamuele Simoncini nel ruolo di Radamès, Cristina Melis in Amneris, Leon Kim impersonerà Amonasro, Fabrizio Beggi sarà Ramfis e Francesco Milanese Il Re d’Egitto.

Allestimento realizzato per il Teatro di Busseto in occasione del primo centenario della morte di Giuseppe Verdi, ripreso dal Teatro Regio di Parma in coproduzione con i Teatri di OperaLombardia

Tiromancino & Ensemble Symphony Orchestra

“FINO A QUI – TOUR”

SABATO 6 APRILE 2019 – ORE 21,00

biglietti d’ingresso:

1° SETTORE PLATEA € 50,00
2° SETTORE PLATEA € 40,00
TRIBUNA NON NUMERATA € 34,50

Mercatini di Natale a Villa Barbi

A Villa Barbi a Brescia per uno scintillante Christmas Market:

I cortili della villa ospiteranno espositori di:
• oggettistica selezionata
• abbigliamento e bigiotteria handmade
• riciclo creativo
• modernariato
• complementi d’arredo
• proposte creative di designer, illustratori, artisti e stilisti.

Questa mostra-mercato in edizione natalizia si ispira principalmente ai mercatini di natale del Nord Europa e cerca di portarne a Brescia atmosfere, profumi e sapori.
I visitatori avranno la possibilità di curiosare tra artigiani e designer italiani e internazionali e di assaggiare cibi sfiziosi di food truck selezionati.
Come per la precedente edizione, l’evento propone anche attività collaterali.

Ancora una volta la cornice di Villa Barbi che, oltre ad essere un edificio storico di eccezionale bellezza, circondata da un maestoso parco e da splendidi cortili, presenta un’eclettica collezione di opere d’arte contemporanea che spazia da Stefano Bombardieri al belga Joan Frisò.

Tra gli eventi che faranno da cornice ci saranno:
• workshops e laboratori per adulti e per bambini, in collaborazione con Associazione Officina Creativa
• l’esposizione di una collezione di lampade anni Settanta, in collaborazione conil nostro partner ufficiale Flussocreativo
• food truck e golosità natalizie da assaggiare e acquistare

L’evento si rivolge a tutti. Anche gli amici a 4 zampe sono i benvenuti.

Sempre domenica

Il Collettivo Controcanto, una delle giovani compagnie più acclamate dal pubblico e dalla critica, porta in scena un intrico di vite e di storie che ruotano intorno al tema del lavoro. Sempre domenica è un lavoro sul lavoro: sull’ideologia del lavoro, sul troppo lavoro e i suoi ritmi forsennati, sulle dinamiche prevaricatorie e a volte autolesioniste che si innescano sui luoghi di lavoro…. È uno spettacolo sul tempo, l’energia e i sogni che il lavoro quotidianamente mangia, consuma, sottrae.
Un coro di anime, una sinfonia di destini: sul palco sei attori su sei sedie, che tessono insieme – con straordinaria bravura ed energia – una fitta e incalzante trama di esistenze incrociate. Sono vite affaccendate nei quotidiani affanni, vite che si arrovellano, che a tratti si ribellano e spesso poi si arrendono, perché in questo carosello di moti e fallimenti è il lavoro a suonare la melodia più forte, quella dell’inevitabile, del così è sempre stato e del sempre così sarà.
Ma Sempre domenica è soprattutto – nel suo alternarsi sapiente di ironia, dolore e passione civile – un canto d’amore per gli esseri umani.
Una commedia amara, una denuncia alla “insostenibile condanna al lavoro”, un inno alla consapevolezza e al risveglio della coscienza.
Per non rinunciare a immaginare un possibile cambiamento.