Riva del Garda – Notte di Fiaba – Spettacolo pirotecnico sul lago

Riva del Garda

 

Notte di Fiaba – Spettacolo pirotecnico sul lago

 

30 Agosto 2020 dalle 22:00 alle 22:45

 

I fuochi d’artificio: una serata indimenticabile sul lago

 

Tre colpi di cannone e il momento più atteso della Notte di fiaba ha inizio…

Un’esplosione di stelle di ogni colore introduce lo spettacolo a cura della ditta Martarello.

Si resta senza fiato con i quadri di effetti a tutto cielo, le piogge argento e i salici dorati. Fuochi che si aprono in rapida successione, artifici di colori assortiti con luce al magnesio, esplosioni con effetti speciali raffiguranti raggiere e palme giganti, caleidoscopiche scie vulcaniche ascensionali accompagnate da scoppi di crocette multicolori, giochi di luce e colore ritmati ed eleganti.

Quasi quaranta minuti di emozioni che si concludono con un gran finale memorabile, in un susseguirsi di esplosioni di vario genere e potenza via via crescente, fino alla grande volata finale!

Poi di nuovo tre colpi di cannone, e lo spettacolo è finito.

Come ogni anno per questo evento nell’evento sono attese decine di migliaia di spettatori. È la ragione per cui gli organizzatori consigliano di arrivare a Riva del Garda con largo anticipo, sfruttando i diversi parcheggi aperti per l’occasione.

Il Comune, inoltre, mette a disposizione di persone con disabilità, ospiti della casa di soggiorno e ultraottantenni, uno spazio per assistere in “prima fila” allo spettacolo pirotecnico all’altezza dei giardini all’italiana di Punta Lido. Sarà una serata favolosa capace anche stavolta di stupire rivani e turisti come ogni fine estate.

 

www.nottedifiaba.it

GIUSEPPE GIACOBAZZI NOI – MILLE VOLTI E UNA BUGIA 28 Febbraio

Andrea Sasdelli alias Giuseppe Giacobazzi, ovvero l’uomo e la sua maschera. Un dialogo, interiore ed esilarante, di 25 anni di convivenza a volte forzata. L’uomo Andrea raccontato dal comico Giacobazzi, come in uno specchio, o meglio come in un ritratto (l’omaggio a Dorian Gray è più che voluto), dove questa volta ad invecchiare è l’uomo e non il ritratto.
Sono proprio questi i “NOI” che vediamo riflessi nei nostri mille volti convivendo, spesso a fatica, con la bugia del compiacerci e del voler piacere a chi ci sta di fronte.

Finalmente nei principali teatri italiani uno spettacolo che con ironia e semplicità cerca di rispondere ad un domanda: “Dove finisce la maschera e dove inizia l’uomo?”, che poi è il problema di tutti, perché tutti noi conviviamo quotidianamente con una maschera.

ALICE IN WONDERLAND 23 Febbraio

Arriva in Italia il tour europeo del Circus-Theatre Elysium: uno spettacolo unico al mondo dove un cast di trenta atleti, acrobati e ballerini professionisti, racconterà attraverso la più innovativa delle arti circensi la fiaba di Alice nel paese delle meraviglie. 

Un progetto artistico sofisticato, elegante e onirico, che intreccia ginnastica acrobatica, recitazione e danza per raccontare la leggendaria storia di Lewis Carroll in una nuova veste scenica. Alice, il Cappellaio Matto, il Coniglio, il Gatto del Cheshire, la Regina e tutti gli indimenticabili personaggi, appariranno al pubblico nella magia del circo teatro, sulla scenografia immersiva di spettacolari suggestioni in  3D, e sulla linea della novità narrativa: la storia di Alice si arricchisce infatti dell’amore, che la spingerà all’attraversamento di ostacoli inimmaginabili.

Il Circus – Theatre ELYSIUM è stato fondato nel 2012 come circo collettivo che abbraccia i più esperti produttori, i migliori registi e attori della scena internazionale. Inizia come “Fairytale Show” uno spettacolo sold-out in Francia, per arrivare ad  “Alice in Wonderland”, oggi applaudito anche in Ucraina, Russia, Bielorussia, Francia e Cina.
Un progetto artistico nato dall’ispirazione di Oleg Apelfed che ha riunito un cast di professionisti di respiro internazionale dando vita a un circo moderno e unico, mostrandone per primo le potenzialità sceniche, con il contributo artistico di Maria Remneva, direttrice pluripremiata del Circo Nazionale dell’Ucraina che, con più di vent’anni di esperienza, è stata vincitrice della competizione internazionale degli artisti circensi a Parigi, oltre ad aver vinto altri prestigiosi premi tra cui tre medaglie d’oro.

Alice 4 / 5 Dicembre

Cosa ci racconta Alice? Chiedetelo a Moses Pendleton, direttore artistico di Momix, il cui ultimo lavoro, ispirato ad Alice nel Paese delle Meraviglie, sarà a Brescia (Gran Teatro Morato) e Padova (Gran Teatro Geox) a dicembre 2019.

La vera Alice, a soli 10 anni, spinse Lewis Carrol a scrivere il suo fantastico racconto di avventure clandestine. Questo piccolo romanzo è adesso familiare alla maggioranza dei bambini e adulti del mondo, grazie alla fantasia, al brio e al suo cast di personaggi, dal coniglio bianco al cappellaio matto fino alla implacabile regina di cuori. Il coreografo più immaginativo del mondo della danza ha scelto di infilarsi nella tana del coniglio in un mondo magico dove il corpo umano si trasforma e niente è ciò che appare.

Momix è una compagnia di ballerini-illusionisti, tra le più famose al mondo, che vanta al suo attivo numerosi spettacoli teatrali e apparizioni cinematografiche e televisive. Tornano ora in Italia dopo il successo di spettacoli come ‘Passion’, ‘Opus Cactus’, ‘Sun Flower Moon’, ‘Bothanica’ e ‘W Momix Forever’.

Tra tradizione e innovazione, un trionfo di eleganza passionalità e meraviglia per non smettere mai di sognare ad occhi aperti. Aspettatevi di vedere meraviglie e Alice, quando sarà un gigante…

Sindrome italiana

Sindrome italiana è il nome con cui due psichiatri ucraini hanno battezzato la depressione che colpisce molte donne dell’Est Europa che per lunghi anni vivono in Italia come colf e badanti. I sintomi di questa sindrome (cattivo umore, tristezza persistente, insonnia, stanchezza e fantasie suicide) si manifestano in queste donne al ritorno a casa. Dopo un lungo distacco, sentono i figli che si sono emotivamente allontanati, sentono affievolirsi il loro senso di maternità, avvertono una profonda solitudine e una radicale scissione identitaria. Non sanno più bene a quale famiglia, a quale parte dell’europa appartengano. Tre attrici-registe del calibro di Manuela Mandracchia, Sandra Toffolatti e Mariangeles Torres, coadiuvate dalla scrittura di Lucia Calamaro, indagano un incrocio di punti di vista pulsanti intorno al cuore delle nostre famiglie: quello delle donne dell’est ma anche il nostro, di donne e uomini dell’Ovest, di genitori anziani spesso soli e in difficoltà, ma tenaci nel difendere la loro indipendenza, di figli adulti incastrati in ritmi di lavoro e di vita spesso troppo vorticosi e di figli piccoli che non si sa a chi lasciare… Uno spettacolo che entra nel vivo di un argomento delicato come la cura degli anziani e dei bambini e il riconoscimento che la società dà (o spesso nega) a chi li accudisce. Un salto – fatto con ironia e passione civile, come è nella cifra stilistica delle tre attrici – nella quotidianità di moltissime famiglie dove lavorano e vivono queste donne. Per provare a far lievitare, se possibile, la comprensione e la vicinanza reciproca.

Serata Chic

Presso il Castello Bonoris di Montichiari

Dalle 21:00 alle 00:30

Piazza S.Maria, 36 Montichiari (BS)

Ingresso Libero

Fiera del Vino di Polpenazze: la più antica fiera del vino 25 26 27 28 Maggio 2018

Polpenazze, sul Lago Di Garda dal 25 al 28 maggio si terrà la 69° edizione dell’annuale Fiera del Vino.

La fiera vede la sua prima edizione nel 1950 e nasce con l’obiettivo di valorizzare ogni anno sempre di più il patrimonio vinicolo trasformando il centro storico di Polpenazze in un luogo magico.

Durante ogni ultimo weekend di maggio, la piazza centrale di Polpenazzediventa la sede di una delle più antiche fiere del vino d’Italia. Non ci sarà solo la possibilità di degustare i migliori vini della zona ma anche di accompagnarli a piatti e prelibatezze locali. La fiera sarà rallegrata da musica ed intrattenimento, uno tra tutti lo spettacolo pirotecnico dell’ultima serata.

Vino, un’arte premiata della storia valtènese

La viticoltura della zona risale al Medioevo e dopo la seconda guerra mondiale, grazie anche alla prima edizione della Fiera del Vino, il vino è diventato un vero e proprio patrimonio locale. Infatti, tutta la zona è stata insignita della sigla DOCG.